La Juve diventa la prima squadra di sempre, ad inziare il campionato con nove vittorie consecutive. Superando, senza particolari affanni, lesame Samp, rimane a +5 sul Milan, vincitore in quel di Empoli (doppietta di Gilardino).
Sabato sera lo scontro diretto: ci dirà qualcosa di più.
LInter si arrende alla Roma, in una partita bella, in cui vien da pensare (mi dispiace per il mio amico Renzo, che durante la partita ho sentito piuttosto abbattuto): ma quando sarà lanno buono?
Superlativo Totti (fantastico il cucchiaio dal limite dellarea). Nota negativa lignobile siparietto di Veron (sempre lui). Non facciamo morire di crepacuore il buon Moratti.
La Fiorentina continua a meravigliare, con un Toni in forma mundial, bella vittoria del Palermo sul Lecce.
Una nota particolare: la prima vittoria in serie A del Treviso su una Reggina sempre più in crisi.
Bel pareggio allOlimpico, tra Lazio e Chievo, due belle sorprese del campionato.
La giornata calcistica appena conclusa, ha visto nuovamente la Vecchia Signora dominare la scena (record di vittorie consecutive raggiunto). Cosa dovremmo aspettarci ancora?
Nota positiva in casa Milan, il ritorno alla partita e soprattutto al goal di Pippo Inzaghi.
In casa Inter (preoccupa linfortunio di Adriano) basta un golletto di Cruz per risolvere la pratica Udinese, che risente troppo limpegno di coppa.
Ho assistito ad un derby vibrante, acceso, e per fortuna senza contestazioni. Molto belli entrambi i gol. Con un Totti in versione mammo che in serpentina supera un attonito Ballotta, nelloccasione non immune da colpe. Di Canio un leone ma forse letà comincia a farsi sentire.
Il Chievo delle meraviglie regola un frastornato Cagliari grazie ad un fantastico gol di Obinna, (fantastiche le sue capriole). Anche lEmpoli si dimostra matricola terribile, con Tavano che si dimostra bomber di razza. Pareggio a suon di gol tra Sampdoria e Siena, con il vecchietto Chiesa che si dimostra lattaccante più prolifico.
Che dire? Forse una delle poche domeniche di solo calcio da qualche turno a questa parte.
Buona settimana. Un caro abbraccio a tutti. Sarà la settimana dell'influenza aviaria. Siamo pronti? io festeggerei con un pollo arrosto prima che sia tardi. Le solite due risate dalla stampa internazionale e i vostri commenti.
Da buon Neo Malthusiano (che magari Malthus in Inghilterra avrà sbagliato, ma in tutto il resto del mondo magari no o forse, comunque siamo in troppi...) vi faccio vedere questa vignetta sul volto crudele di Madre Natura. Huffaker per il Courrier International.
- Ma guarda che c'è veramente un traffico pazzesco. Dall'esercitazione antiterrorismo in poi non si cammina più. La gente è terrorizzata e non prende i mezzi.
- Lo so, è assurdo. Io sto a Mantova. E pure a Mantova si sentono bersaglio. Ma de che? Un kamikaze a Mantova. Da tapiro! Però c'è veramente una psicosi collettiva.
- Si lo so, e poi dove si fa esplodere il kamikaze a Mantova? Se mi fa saltare le stanze di Giulio Romano a Palazzo Tè mi incazzo però. Eddai... Secondo me dovrebbe farsi esplodere vicino a quelli che decidono le guerre. Almeno nell'antica Roma l'imperatore decideva la guerra e andava a condurre le truppe. Ma da Napoleone in poi mi sa che è passata in disuso questa pratica, che può nuocere gravemente alla salute del governante
- Infatti, mi sa che i condottieri del XX secolo stanno meglio a guardare la guerra dall'alto. Da un air force one qualunque. Come se fossero loro il patrimonio umano più importante da mettere in salvo. La continuità decisionale.
- Appunto, se fossi io il kamikaze, cercherei di sedermi in bus vicino a Berlusconi.
- Ma Berlusconi non prende il bus.
- No?
- Forse non ha una fermata comoda sotto casa. Guarda qui sotto. Prendi la mira. Scegli dove, nelle viscere. Dentro. L'esplosione. E' già avvenuta. Dentro milioni di persone. che ogni giorno, senza che ci sia, come il cane di Pavlov, vivono già il terrore, sentono già l'odore di bruciato, vedono già il fumo, e il rivolo di sangue che cola dalla fronte del loro vicino di bus o di metro, il grumo di sangue che cola lento come il sole adesso sulla città.
Foto: mia - in atterraggio
Musica: Pink Floyd - The great Gig in the sky
La parola ai nostri inviati per il commento della domenica calcistica. Ma nel post sotto continua il dibattito sulle primarie con commenti pungenti e apppassionati di scienze politiche e di società civile.
Oggi dovremmo esimerci da ogni commento alla giornata calcistica appena conclusa. Atti deprecabili come quelli avvenuti al Del Duca di Ascoli e nel derby pugliese (serie C/2 Gallipoli-Andria) ancora una volta fanno riflettere ed evidentemente dimostrano come il passato non insegni, purtroppo, niente.
Comunque, il calcio continua.
La Juventus, ormai non fa più notizia. La corazzata continua senza soste la serie positiva, verso il record assoluto di vittorie (otto per la precisione) che può raggiungere domenica prossima in quel di Lecce.
LInter, pur senza il suo Imperatore liquida velocemente la pratica Livorno che senza il suo puntero Lucarelli è poca cosa.
Il Milan zitto zitto e senza convincere particolarmente piega un Cagliari di burro come le mani di Carini. Frenano le provinciali di testa Fiorentina e Samp, la seconda regolata da un Ascoli sorprendente.
Le romane? Questa è la settimana del derby. La Lazio si avvicina alla partita forte del quarto posto appena conquistato, con un ruolino di marcia niente male (bravo Delio Rossi ad amalgamare in poco tempo una rosa discreta).
La Roma, ancora una volta in difficoltà, gioco abulico e prevedibile, dovrà in settimana rinserrare le fila per non fare lennesima figuraccia.
Questa nazione è divisa in due. Una che intende la vita sociale come passione, impegno e partecipazione, e l'altra che vive del modello dei furbetti del quartierino.
La metà sana è quella disposta a mettersi in gioco e a spendere energie, dibattendo con passione al suo interno (a volte anche troppo), forse poco pragmatica e orientata al risultato e con qualche mela marcia (vedi i mastella di turno).
In un sistema maggioritario questo significava che alle prossime elezioni Prodi e la sua coalizione avrebbero spazzato via l'attuale governo.
Col proporzionale, invece, nonostante l'abbondante doccia di voti, il deficiente di cui sopra (Mastella), con quel 2% su scala nazionale, diventa un insopportabile ago della bilancia.
Per questo, per rafforzare l'idea unitaria ieri mi sono messo in coda e ho votato per Prodi.
Avrei voluto in un primo momento esprimere un voto diverso, ma onestamente il cambio di sistema elettorale cambia la strategia e rafforza la necessità di un segnale unitario.
Queste elezioni sono la dimostrazione di un altissimo grado di civiltà e mentre il sottobosco dei servi della Casa delle Libertà si affanna a gettare fango, bene legge la realtà Roberto Maroni, che non è uno stupido, parlando di grande passione politica che forse nel suo schieramento è sconosciuto: "mobilitazione importante che merita rispetto: certamente si tratta di una azione più nobile rispetto ai tentativi di trasformismo politico a cui si accinge Mastella". Sicuramente sconoscito al loro leader, che irride 4 milioni di persone ieri hanno fatto ciò che i loro omologhi di centro destra non farebbero/faranno mai.
Per questo le primarie del centro destra non si sarebbero fatte prima e ancor meno adesso. Sarebbe un confronto impietoso con un elettorato che in molti casi è quel sottobosco grigio pronto a saltare di qua e di là e che è sempre in grado di lasciare la nave che affonda.
Nella storia del brigantaggio post-unitario, che coinvolse pure la Basilicata attraverso vari ed importanti episodi, suscita grande sorpresa la presenza di un considerevole numero di donne nelle bande dei briganti.
Tra esse spiccano Giuseppina Vitale, Filomena Pennacchio e Maria Giovanna Tito della banda di Crocco, rispettivamente compagne dei briganti Schiavone, Sacchetiello e Crocco.
Seguono, tra le più note, Maria Lucia Di Nella, diciottenne compagna di Ninco Nanco, condannata a venti anni di carcere; Maria Angela Consiglio e Filomena Di Pote, Lucia Pagana, Reginalda Cariello, Arcangela Cotugno, Michelina De Cesare.
Di moltissime altre non ci sono pervenuti i nomi, probabilmente per la riservatezza che la condizione di donna e, spesso, di donna di un brigante, richiedeva. Di molte ci sono pervenuti persino i connotati fisici, attraverso significative fotografie depoca, che le ritraggono da sole o in gruppo, in costume locale o con eleganti abiti e cappelli cittadini, sempre in atteggiamento di sfida ed imbracciando minacciose un fucile o con la pistola infilata sotto il corpetto.
Queste donne pare che non costituissero delle bande autonome, solo alcune ebbero il coraggio di assurgere a capo di bande, tutte dovettero assumere compiti ardui e rischiosi, ponendosi sullo stesso piano degli uomini: cavalcarono con la stessa disinvoltura, condivisero i medesimi disagi e le peripezie, violente e feroci, coraggiose ad accoltellare e ad uccidere, se necessario.
Tutte seppero dare un valido contributo alle imprese delle bande: messaggere di fiducia, capaci di affrontare la dura vita dei boschi e di appostarsi nei punti strategici per deviare il corso dei soldati, pronte anche a subire lemarginazione nella società del tempo per le loro scelte di vita discordanti dai canoni del tempo.
Non furono infrequenti gli episodi di amore e di gelosia tra queste brigantesse e i corrispettivi loro compagni: il Pani Rossi ci racconta di Rosa Giuliani, favorita di Schiavone che, vedendosi sostituita da Filomena Pennacchio, denunzia lamato; questi però, prima di essere fucilato, va a trovarla, le si inginocchia davanti e le bacia i capelli e le mani, chiedendole perdono con un ultimo bacio damore.
L'Unione si muove. Manifestazione in piazza (era ora), senso di gruppo, parole d'ordine per la campagna elettorale e le primarie che sembrano veramente, al di là dell'esito, un esercizio di democrazia.
Butto sul tavolo un paio di bistecche, e prima delle primarie rispponderò a Politburo che mi chiedeva come voterò. Sicuramente voterò.
Intanto un confronto sulle alcune figure particolari affacciatesi sullo scenario, può non essere inutile perchè fietro le persone ci sono sempre le istanze.
Ivan Scalfarotto è uno di questi. Era sul palco con Prodi e gli altri ieri.
In un articolo su Aprileonline della settimana scorsa (cliccate qui per leggerlo) spiega le sue motivazioni e le sue convinzioni. Aprile sta dando spazio ogni giorno ad un candidato alle primarie. In teoria alle primarie si dovrebbe votare il candidato premier che davvero si vorrebbe. Ma capisco anche che è forte la tentazione di votare istanze più radicali o particolari. Come bertinotti, o Scalfarotto.
Qui anche il contributo scritto da Bertinotti sempre da Aprile. Comunque c'è un sentimento di partecipazione che si va diffondendo, e che secondo me distingue e deve distinguere l'Italia di questi anni bui da quella che dobbiamo portare fuori dalla melma, che però è anche molto nella società, nel regime di privilegi che in questa nazione si sono creati.
Difficilmente questo grande traghettatore verso una Italia più morale potrà essere Mastella.
:-)
Ve lo immaginate: vinciamo il campionato del Mondo di calcio in Germania e chi esulta per la nazione lì allo stadio? Clemente Mastella!?
Un ricordo così farebbe sparire quello bellissimo di Silvio a Istanbul.
Il presidente Bush disse a tutti noi: "Quello che mi spinge è la missione affidatami da Dio. Dio mi ha detto: George, vai a combattere quei terroristi in Afghanistan. E io l'ho fatto. E poi Dio mi ha detto: George, metti fine alla tirannia in Iraq... E io l'ho fatto. E ora, di nuovo, sento che le parole di Dio arrivano fino a me "Fai in modo che i palestinesi ottengano il loro stato e che gli israeliani abbiano la loro sicurezza e porta la pace in Medio Oriente. E per mezzo di Dio, io lo farò"».
Entro il 7 chi è fuori sede deve iscriversi. Gli altri fremono. Da Prodi a Scalfarotto. Ma anche a Mastella e Pecoraro Scanio, Purtroppo. Di che e di chi stiamo parlando. E dite la vostra
Per una nuova esperienza servono nuove regole. Tutto sommato i partiti del centrosinistra, da questo punto di vista, sono stati abbastanza rapidi. È vero che di primarie si parla ormai da qualche anno, ma è anche vero che i problemi da risolvere non sono pochi.
Il primo: chi può votare? Tutti sono stati daccordo nel garantire la massima apertura. Domenica 16 ottobe potrà quindi dare il suo voto ogni elettore disposto a sottoscrivere il Progetto comune dellUnione e a versare un obolo (ancora da quantificare) per lorganizzazione della campagna elettorale. Verranno considerati elettori a tutti gli effetti anche i minorenni che compiranno i 18 anni entro la fine della legislatura e gli immigrati regolarmente residenti in Italia, gli studenti e i lavoratori fuori sede, purché si registrino entro il 7 ottobre presso il comitato per la primaria del luogo dove risiedono.
Ai seggi, che verranno allestiti nelle sedi di partiti e associazioni e anche in strada, bisognerà presentare un documento di identificazione. Si è scelto di votare in un giorno (dalle 7 alle 22) per evitare ulteriori problemi organizzativi (chi avrebbe controllato le urne di notte?). Lelenco dei votanti verrà reso pubblico e sarà sempre consultabile. È questo lescamotage più sicuro individuato per arginare laltra grande incognita: come impedire la partecipazione al voto di infiltrati? Come evitare che a scegliere il candidato dellUnione siano sostenitori del centrodestra in incognito? Un rischio che, comunque, molti sperano venga cancellato in primis dallalto numero di votanti.
Icandidati alle primarie sono sette (Prodi, Bertinotti, Di Pietro, Mastella, Pecoraro Scanio, Scalfarotto e Panzino). Sulla scheda il primo sarà Bertinotti, l'ultimo Mastella, subito dopo Prodi. Per candidarsi alle primarie è stato necessario raccogliere almeno 10mila firme in almeno dieci regioni differenti (almeno 1000 firme per Regione). La raccolta è cominciata a fine luglio ed è terminata il 15 settembre.
Il presidente del collegio dei garanti che dovrà vigilare sulla correttezza del voto è Stefano Rodotà, lex presidente dellauthority per la privacy.
Iniziano da oggi la collaborazione sportiva di commento e approfondimento per renzopensiero i nostri inviati dai campi Fabio e Minghio.
Purtroppo il nostro ottimo Protasi quest'anno non se la sente, e allora meglio raddoppiare e finalmente dopo un po' di ricerca abbiamo trovato due volontari. Forse con una vena juventineggiante che cercheremo di sopportare, ma ad ulteriore prova che diamo libera forma di pensiero a tutti. In bocca al lupo a Fabio e Minghio.
La giornata calcistica si chiude con una domanda:
E la Juventus piu bella di Don Fabio??
Aggressiva, elegante, potente, ha sicuramente soppiantato la pur bella Juve dello scudetto (almeno fin qui)..
LInter?? Una bella squadra, può lottare forse solo per il secondo posto.
Il Milan: aspettiamolo, sara ancora li a lottare. Un elogio al giovanotto Maldini: si è tolto lo sfizio di segnare la sua prima doppietta nel massimo campionato. Ancora uno dei pochi fuoriclasse capace di mettere daccordo tutti (lo candido per il Pallone dOro).
Roma affonda sotto la pioggia battente di questi giorni ma anche sotto le sciabolate degli ex della Lazio, Negro in testa a vendicarsi.
La Lazio invece affonda sotto le legnate del figliol prodigo Iaquinta. Il teorema Lotito della squadra forte "a du lire" è già in bilico.
Fortissima la Fiorentina e Toni (non ci sono paragoni) ma resta il dubbio della facile espulsione di Lucarelli. Inaspettato continua a sorprendere l'Ascoli di Giampaolo.
Un ricordo per Franco Scoglio, allenatore e uomo dai tratti particolari, in una palude di tutti uguali. Non è da tutti sottoscrivere un contratto per allenare nell'ordine Tunisia, Libia e in questi giorni la Guinea Bissau se la morte non l'avesse raccolto prima.
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